La meditazione
La meditazione è l’arte della consapevolezza, della concentrazione e della riflessione. Fare meditazione significa dare un volto più consapevole alla propria vita, sviluppare una maggiore lucidità mentale e una più ampia capacità di ascolto di sé e degli altri. Lo scopo della meditazione è quello di vivere uno stato di elevazione spirituale, migliorare le proprie condizioni psicofisiche, e ampliare la propria consapevolezza di sé e del mondo circostante, imparando a vivere ogni momento in modo più presente. La consapevolezza di sé nel momento presente serve a migliorare la propria relazione con gli altri e col mondo circostante. La meditazione conferisce serenità allo spirito e al corpo. La pratica consiste in esercizi statici e dinamici, funzionali al miglioramento della propria stabilità energetica e allo sviluppo della consapevolezza nella relazione con sé e con l’altro.
La meditazione può essere praticata seduti in silenzio, ma anche durante lo svolgimento di altre attività, specialmente quelle più frequenti, come respirare o camminare. Si può anche meditare mentre si guarda un film, o parlando con qualcuno al telefono, perché si tratta dell’ascolto del corpo nel suo vivere quotidiano. Durante il giorno il corpo e la mente sono sempre in movimento, per poi riposarsi durante la notte, in armonia con i ritmi del sole. Fare meditazione significa prestare ascolto, cura e attenzione all’attività del momento, in armonia con quello che accade intorno a sé. La meditazione seduta in silenzio è un esercizio utile per l’apprendimento della tecnica di osservazione del corpo, ma non è detto che si abbia sempre il tempo di farla. Per questo conviene imparare a meditare in qualsiasi momento della giornata, cioè cambiare il modo in cui si svolgono le attività quotidiane.
Il corso
Questo corso è pratico e teorico, perché la lezione consiste di esercizi pratici che vengono spiegati e accompagnati da una base teorica. Il tema del corso è il lavoro sulla consapevolezza tramite il metodo dell’indagine. Ci sono sia esercizi individuali, nei quali si sviluppa la relazione con sé stessi, sia a coppie o in gruppo, nei quali si sviluppa la relazione con gli altri. L’ambito degli esercizi è quello della relazione con sé e con l’altro. La relazione definisce il territorio di indagine su cui lavorare, per sviluppare una migliore consapevolezza di sé. Lavorare sulla relazione con sé aiuta a migliorare la relazione con l’altro, e lavorare sulla relazione con l’altro aiuta a migliorare la relazione con sé. Alcuni esercizi richiedono un proprio tempo specifico, che sottraggono quindi alle altre attività della giornata, mentre altri si possono fare durante lo svolgimento delle comuni attività quotidiane. In questo corso cerchiamo di dare importanza agli esercizi che si possono fare nel quotidiano, perché sono quelli che cambiano più sostanzialmente la qualità della vita. Facciamo inoltre sia esercizi guidati che spontanei, ma cerchiamo di dare importanza agli esercizi che si possono fare da soli senza insegnante.
In questo corso l’indagine è il metodo usato per acquisire consapevolezza, mentre la relazione è il campo di indagine, perché per acquisire consapevolezza su qualcosa, bisogna mettersi in relazione con quel qualcosa. La meditazione è lo strumento col quale si fa chiarezza nella relazione, e la contemplazione è lo strumento col quale si gestisce il campo della relazione. Con la contemplazione si decide quindi l’ampiezza della relazione con sé o con l’altro, e si regola in direzione dell’avere (meno intima) o dell’essere (pià intima). Più la relazione è intima, più ampio è il campo di indagine, quindi la relazione d’essere è un campo di indagine più ampio rispetto a quella di avere. Riassumendo, la contemplazione e la meditazione definiscono e preparano il campo della relazione, per la presa di consapevolezza di sé tramite l’indagine interiore (o indagine spirituale). La relazione con sé è quindi il proprio campo di indagine spirituale, che io chiamo anche “Il Giardino dello Spirito”, perché in esso è possibile trovare le piante del proprio spirito. Entrare nel giardino spirituale, richiede coraggio e determinazio-ne, e la convinzione che ci sia qualcosa importante da trovare. Quello che si può trovare nel giardino dello spirito è la propria consapevolezza di sé.
L’indagine spirituale
L’indagine spirituale è un metodo molto semplice, ma estremamente difficile, in quanto richiede grande forza e determinazione. Per fare indagine spirituale bisogna saper ascoltare, ma non basta, bisogna fare un’operazione molto difficile mentre si ascolta, e cioè non farsi dominare dalla mente. Ci sono anche meditazioni che per semplicità tendono a placare la mente, o a escluderla, di modo che sia più facile fare indagine spirituale. È più facile, ma non necessario, perché si può anche evitare di escludere la mente, ma bisogna fare attenzione che non e-limini alcune informazioni. La mente è una struttura molto utile, perché fa da filtro alle informazioni secondo uno schema già consolidato e collaudato, che semplifica il pensiero, perché decide quali informazioni possono entrare e quali eliminare. Se deleghiamo alla mente il comando del nostro pensiero, viviamo sempre nel modo in cui la nostra mente è strutturata, senza darci la possibilità di ristrutturarla secondo le nuove esperienze acquisite. Fare meditazioni che escludono la mente, cioè che permettono di non pensare, facilita l’indagine spirituale, ma queste meditazioni possono essere praticate soltanto in certi contesti. Invece per fare indagine spirituale nel quotidiano, bisogna impedire alla mente di filtrare informazioni.
Relazione e meditazione
La meditazione è uno strumento col quale si fa chiarezza nella relazione e prepara il campo di indagine per la consapevolezza, ma può essere usato anche da solo come strumento di pace interiore, soprattutto nel caso della meditazione guidata. Fra la relazione e la meditazione c’è lo stesso rapporto che c’è tra il canto e il vocalizzo. Per cantare bene è utile fare dei vocalizzi, che però possono anche essere fatti come musicoterapia, senza alcun interesse al canto. In questo corso facciamo esercizi di meditazione sia finalizzati alla pace interiore, che alla consapevolezza nella relazione con sé e con l’altro.
Orario: Martedì e Giovedì 18:00-19:30
Insegnante: Andrea Vaccari